INNOVATION MEETING 01

La formula del temporary management - Manager a progetto per dare competitività alle nostre aziende

24 Ottobre 2007

Assolombarda
Sala Camerana - Via Pantano, 9
Milano

Mercoledì 24 Ottobre 2007 si è tenuto un interessante workshop organizzato dal Gruppo Terziario Innovativo di Assolombarda.

Vi hanno partecipato oltre cinquanta tra imprenditori, manager e consulenti aziendali.
La formula dell’incontro, basata sulle testimonianze concrete degli operatori del settore, ha favorito la discussione e l’approfondimento dell’argomento.
Il bravo Walter Passerini che per primo in Italia si occupò, nell’ormai lontano 1988, del nascente fenomeno del manager in affitto, oltre a svolgere in maniera perfetto il ruolo di stimolatore e di moderatore della discussione, ha portato interessanti spunti che andranno esaminati e sviluppati da parte degli operatori di temporary management in Italia.

  1. Non è possibile che il servizio, nonostante gli anni di attività, sia ancora poco noto e poco utilizzato
  2. Una risorsa non è temporary manager solamente perchè lavora a tempo. Se così fosse sarebbero temporary manager moltissimi consulenti e moltissimi manager che operano part-time per più aziende contemporaneamente
  3. Da tutto ciò ne deriva la necessità di chiarire al mercato una volta per tutte il significato di questa utile attività, creando una sorta di statuto del temporary management

A queste conclusioni siamo arrivati dopo la presentazione da parete di Silvio Mani (Presidente Terziario Innovativo di Assolombarda e Senior Partner di Accenture SpA) di un caso gestito direttamente da Accenture.

Angelo Vergani (Amministratore Unico di Contract Manager srl e Consigliere del Gruppo Terziario Innovativo di Assolombarda), ha svolto un’analisi storica del fenomeno, evidenziando le differenze tra lo scenario di inizio anni ’90 e i giorni nostri. E’ emerso che il manager temporaneo è oggi una figura altamente professionale, con esperienze variegate alle spalle, dotato di grande curiosità, umiltà e voglia di imparare e di mettersi continuamente in discussione. Non tutti i manager possono intraprendere la professione del “contract manager”. E’ un mestiere per pochi. E non ci sono corsi in grado di trasformare un manager in un contract manager.

Giulio Canale, Amministratore Delegato di Saes Getters SpA, ha raccontato la sua esperienza diretta nell’utilizzo del servizio di temporary management. La sua sintesi è semplice e ficcante: il contract manager è una risorsa altamente professionalizzante, spesso sovradimensionata rispetto al ruolo. Una risorsa scomoda, con la quale è necessario chiarire gli obiettivi fin dall’inizio dell’intervento. I problemi che possono nascere sono più verso il top che verso i collaboratori. Anche perchè la Proprietà e il top management sono abituati a sentirsi criticati dall’interno delle loro organizzazioni.

Roberto Vitalesta, partner di Contract Manager srl, ha illustrato un interessante caso di turnaround svolto in Schiavi SpA per conto del Gruppo Bobst di Losanna.

Sofia Vedani, Amministratore Delegato di Planetaria Hotels, non ha potuto partecipare per motivi di salute.

Paolo Citterio (Consigliere del Gruppo Terziario Innovativo di Assolombarda e Presidente di GIDP), ha portato i risultati della ricerca svolta su un campione di oltre 120 Direttori Risorse Umane sul tema del temprary management, nella quale si evidenzia che il servizio è ancora poco noto anche tra i manager delle risorse umane e che chi l’ha utilizzato è rimasto soddisfatto. I dettagli della ricerca sono visionabili sul sito www.gidp.it.