Benefici del Temporary Management

Il Temporary Management, in un periodo di crisi o transizione aziendale, si è rivelato l’arma vincente per molte aziende italiane che operano sia nei mercati nazionali, che in quelli internazionali.

Una soluzione gestionale che colma un divario di competenze in un periodo breve, è ciò che ingolosisce le aziende che ne fanno o vorrebbero farne utilizzo, ma quali sono i benefici del Temporary Management? Cerchiamo di rispondere a questa domanda in maniera approfondita, senza tralasciare elementi che potrebbero rappresentare punti di resistenza non chiari, e opportunità da cogliere anche di medio lungo periodo.

Indice – Tavola dei contenuti:

·         Benefici del TM – velocità dell’ingaggio e la definizione dei tempi di intervento

·         Benefici del TM – esperienza e obiettività

·         Benefici del TM – trasferimento del know how e risultati chiari e misurabili

·         Conclusioni finali

 

Benefici del TM – velocità dell’ingaggio e la definizione dei tempi di intervento

 

Il tessuto imprenditoriale italiano è fondato sulla media e piccola impresa, basti pensare che il 98% delle aziende italiane hanno meno di 49 dipendenti e che solo lo 0,1% ne ha più di 250.

Va da sé che questa caratteristica ha molte implicazioni in fatto di competitività, vista la struttura dei costi e l’agilità che permettono di adeguarsi a vari scenari. Rispondere alle esigenze del mercato è un atteggiamento di lungo periodo premiante, talvolta però possono presentarsi situazioni in cui il management interno non sia in grado di reagire, oppure di cogliere nuove sfide.

Per l’Amministratore Delegato o il Presidente o il Direttore Risorse Umane, la carta del temporary management potrebbe essere l’unica vera soluzione. Normalmente per inserire una risorsa qualificata in azienda, occorrono settimane, se non mesi nella maggior parte dei casi.

Occorre passare da una fase di ricerca, a un tempo di effettiva disponibilità in azienda, con l’intralcio dei tempi tecnici dovuti ai colloqui e al tempo di preavviso. Uno dei benefici che si riscontrano a favore del Temporary management è il tempo di ingaggio, estremamente più rapido e garantito in termini di qualità della prestazione ricercata.

La valutazione quindi deve prendere in considerazione il lasso di tempo che intercorre tra la decisione di intervenire e la soluzione del caso.

Una risorsa esterna viene ingaggiata in pochi giorni ed è immediatamente disponibile. La sua focalizzazione inizia dal giorno uno poiché ha bene in mente l’obiettivo da raggiungere in termini di tempistiche e risultati.

La sua è una missione aziendale condivisa con il vertice in maniera precisa, dopo un’attenta analisi preliminare.

 

Benefici del TM – esperienza e obiettività

 

Affinché possa essere decisivo l’intervento di un manager a tempo, questo deve possedere un’esperienza tale da permettergli di focalizzare il caso in maniera rapida ed efficace.

L’incaricato dispone di un bagaglio di esperienze superiori alle caratteristiche dell’incarico da svolgere, il che gli permette di operare in completa autonomia e con lo stretto necessario in termini di indicazioni.

Spesso si nota che il modus operandi dell’azienda sia una parte importante della sua impossibilità di procedere verso una fase evolutiva. Il Temporary manager porta un contributo che esula dalla storicità dei rapporti aziendali.

All’interno della cornice della professionalità e dell’etica aziendale, opera senza limitazioni dovute a protocolli aziendali ingessanti, oppure a consuetudini non più adeguate alla necessità di migliorarsi continuamente. Il suo approccio è quello di avere un punto di vista obiettivo. La condivisione con l’imprenditore o con il CDA assicura un percorso chiaro.

Occorre sempre tener presente che si tratta di un manager altamente qualificato e motivato a un livello difficilmente paragonabile a un dirigente interno.

Benefici del TM – trasferimento del know how e risultati chiari e misurabili

Un obiettivo che si può definire anch’esso primario, è la crescita manageriale e culturale interna all’azienda per effetto dell’attività di coaching che inevitabilmente rientra nei compiti di un manager a tempo.

Lo specialista entra in un nuovo contesto guidando un gruppo di persone con cui fa squadra. Le sue esperienze, competenze e abilità, entrano in azienda unitamente a tutti i contatti e conoscenze utilizzati per raggiungere l’obiettivo prefissato.

Il team di sviluppo acquisirà una maggiore consapevolezza nei propri mezzi, poiché potenziati in un tempo minimo con effetti di lungo periodo.

Una chiave di utilizzo del manager esterno che entra a far parte di un’unità aziendale specifica, è l’obiettivo di garantire continuità all’organizzazione accrescendone la capacità di operare in un modo più competitivo.

Il temporary management è focalizzato sui risultati, questi devono essere ben delineati e tracciati. I manager temporanei sono abituati a essere giudicati solo sui risultati, per cui l’azienda che se ne avvale ha un quadro preciso di costi ben definiti all’inizio dell’incarico, che possono essere riparametrati ai benefici attesi.

I benefici del Temporary management in questo caso si traducono nella trasparenza e nel controllo esercitato in ogni fase del progetto, per mezzo di reportistica periodica.

 

Conclusioni

 

L’azienda che si trova in una fase di cambiamento dovuto alla mancanza di competenze interne ha un’arma importante da giocare rivolgendosi al Temporary management.

Il prescelto offre il suo livello di professionalità e competenza che portano a una serie di benefici in un tempo definito che varia dai sei otto mesi fino ai 36 mesi nei casi di direzione generale.

La competizione spinge sempre di più su questo tipo di orientamento poiché i cambiamenti del tessuto economico stanno diventando sempre più repentini.

Per rispondere a una situazione di crisi, oppure per cogliere nuove opportunità e renderle stabili nel tempo, occorrono manager altamente specializzati, e gli imprenditori e/o le risorse umane, hanno compreso che uno dei processi per accrescere le competenze manageriali è anche quello di avere una figura trainante.

Tutto ciò lo si ricollega al ROI, sia inteso da un punto strettamente calzante all’obiettivo di breve periodo, affidato al manager a tempo, che a quello più vasto derivante dal fine di garantire continuità.

Senza adeguate competenze, in un momento aziendale di transizione o crisi, la sostenibilità, la crescita e in alcuni casi la stessa sopravvivenza di un’azienda risultano in pericolo e di ciò occorre esserne consapevoli.

I benefici del Temporary management rispondono a questa esigenza e lo fanno in modo specifico, basandosi su concretezza derivante dall’esperienza sul campo. A questo riguardo ti invito a prendere visione dei casi gestiti divisi per area di intervento.

Angelo Vergani
Contract Manager – Milano

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