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ASCOLTATE LA “SIRENA” DELLA SOCIETA´ DELLE OPPORTUNITA´

Tutte le mattine sento una sirena che suona, che chiama i lavoratori per l´inizio del turno.
Mi ricorda quando, da piccolo, abitavo a Gorgonzola e sentivo l´ululato forte delle sirene di alcune fabbriche pesanti. Iniziava la giornata, ciascuno al proprio posto; chi in ufficio, chi in fabbrica, chi in magazzino.
Il lavoro era scandito dalla sirena. E ciò dava un senso di sicurezza. Si sapeva che bisognava iniziare,ma si sapeva anche quando si doveva finire. Oggi, sentire la sirena mi fa venire in mente fabbriche obsolete, operai che non ci sono più, orari rigidi e compiti parcellizzati. La sirena è diventata l´urlo di un dinosauro che sta morendo. Il lavoro è cambiato; è meno rigido, gli orari sono flessibili, le catene di montaggio sono quasi scomparse. Molti sono le piccole aziendine, spesso terziste, che lavorano senza orari col massimo della flessibilità. E moltissime sono, nella zona della Martesana, le persone impiegate nel terziario, cioé nel commercio, nei servizi, nelle banche, nelle finanziarie e nelle assicurazioni. Tutte persone che non hanno bisogno della sirena, che non hanno orari fissi, che si possono gestire il tempo in maniera più flessibile e la sera finiscono ad orari diversi.
Sono i lavoratori della conoscenza. Quindi, quando sento la sirena, mi viene da sorridere, pubblicizza un mondo che non c´è più e che però può rappresentare ancora per i giovani un modello
di riferimento. Invece nel 2000 per trovare lavoro non bisogna pensare alla sirena, al posto e a salario fisso, ma alla conoscenza e alla capacità di creare valore aggiunto. Oggi, ai giovani di Bettola e di Pozzo dico: ragazzi preparatevi e puntate su voi stessi. Abbiate coraggio, non inseguite modelli industriali obsoleti, imparate le nuove tecnologie informatiche, imparate le lingue e trasferitevi all´estero a lavorare, arricchitevi di esperienze e conoscenze e poi inventatevi un lavoro. Come si diceva una volta: ruba il mestiere a chi ne sa più e datti da fare. Rischiate, create una piccola impresa. Gli spazi con internet sono immensi. L´esempio di Ben Blonder del New Jersey che a 13 anni ha creato un negozio virtuale per i suoi compaesani è emblematico. Cominciate a navigare e a cercare sotto la voce lavoro le opportunità che si presentano. Unitevi con qualche amico e mettete insieme le competenze al servizi del mercato. Oppure sempre tramite internet cercate alla voce call-center è adatto ai giovani. Non andate per il sottile, l´importante è cominciare, con l´interinale, per esempio. Oggi il lavoro si inventa . E non chiedete, ma prima date. Dimostrate il vostro valore e poi chiedete.

Quando sarete certi del vostro valore allora il prezzo verrà definito automaticamente. Il prezzo non il salario. Perchè oggi si parla di prestazione e quindi di prezzo, non di lavoro e quindi di salario.

Angelo Vergani