Richiesta informazioni
CONTRACT MANAGER S.r.l.
Via Caradosso, 8
20123, Milano - Italy
tel +39 0248195272
fax +39 0248195280
info@contractmanager.it
P. IVA 09503930159
seguici su facebook
TMG - Transition Management English version
visite
668.258

Rassegna stampa

Il Giornale Il Giornale
23 Settembre 1998
L´AMMINISTRATORE DELEGATO? LO PRENDO IN PRESTITO

 

E´ una strategia ancora poco diffusa ma spesso vincente: assoldare un manager anti-crisi solo per qualche settimana



Anche i direttori generali si possono prendere in affitto. E´ il temporary management, ormai una realtà consolidata nei principali Paesi europei. In Italia è ancora un fenomeno recente, ma sta diventando oggetto di interesse sempre maggiore. Lo dimostra una ricerca svolta da Contract Manager, la società italiana leader del settore, su un gruppo di amministratori delegati e dirigenti dell´area del personale: l´85% degli intervistati ritiene di conoscere bene il temporary management, anche se solo il 3% delle aziende l´ha effettivamente utilizzato.
E´ dunque un mercato ancora da scoprire, sull´esempio - come spesso avviene - degli Stati Uniti, dove si può addirittura essere assunti come amministratori delegati per una settimana soltanto. A patto, naturalmente, di riuscire nel compito affidato, che non è mai facile.
"C´è una costante nei casi in cui viene richiesto il nostro intervento - dice Angelo Vergani, amministratore unico di Contract Manager e presidente del Tmg, il più importante network europeo di società di manager in affitto -: la difficoltà e la complessità del problema, cioè, e l´urgenza di risolverlo. Esempi? i più diversi, dall´azienda in crisi che deve essere "riportata in carreggiata", all´ente pubblico in corso di privatizzazione, dal decollo di una nuova attività imprenditoriale al difficile passaggio di consegne tra padre e figlio in un´azienda familiare, una situazione che richiede particolare sensibilità e per la quale abbiamo elaborato uno strumento specifico, il Progetto Telemaco".
Il contract manager proviene sempre dall´esterno e non ha quindi legami di alcun tipo con la struttura e il personale dell´azienda in cui deve operare. D´altra parte non è un consulente, quindi non si limita a consigliare ma agisce in prima persona. "Le fasi dell´intervento - spiega ancora Angelo Vergani, che è fra gli autori del volume Manager in affitto (Franco Angeli) - sono generalmente tre. La prima è il contatto con l´azienda: una volta individuato il problema, si sceglie, all´interno del nostro team di risorse umane, il contract manager più adatto a risolverlo. Si passa poi alla seconda fase, che comprende l´analisi di fattibilità dell´intervento e il piano d´azione. Infine, si dà inizio alla gestione vera e propria. Il contract manager, però, non opera mai da solo, ma è affiancato dai necessari specialisti e soprattutto dallo shadow manager con il quale si confronta costantemente sui problemi da affrontare e sui modi per risolverli".
Il rapporto contrattuale? "E´ di tipo triangolare - risponde Angelo Vergani -. L´azienda cliente stipula un contratto di fornitura di un servizio con manager in affitto, che si impegna a fornire l´intervento attraverso il contract manager e le altre figure professionali che lo affiancano. Il prezzo è calcolato forfetariamente su base mensile in relazione al numero delle risorse e al tempo impiegato".
Terminato l´intervento e risolto il problema nei modi concordati e nei tempi prestabiliti, il "manager in affitto" lascia l´azienda, dopo aver individuato il suo successore, e si proietta su nuovi obiettivi. Qualche volta, però, rimane. Sono i casi, reali seppure non frequenti, in cui l´imprenditore si convince che il contract manager è la soluzione giusta per la sua azienda e gli cede completamente le redini delle decisioni operative.

 

Laura Verlicchi

 

Torna all'elenco degli articoli

maggio 2012
NEWS