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Corriere Mercantile Corriere Mercantile
8 Maggio 1992
QUEI MANAGER IN PRESTITO
Corriere Mercantile: come risanare un'azienda

 

Tecnicamente li chiamano "manager temporarnei", nella realtà diventano manager in affitto, super esperti di numeri e bilanci che raddrizzano i conti di aziende in crisi per restituirle al proprietario con entrate e uscite finalmente in pari. Ei di questi superman delle cifre, elegantissimi nei loro completi in grisaglia, se ne vedono sempre più spesso nelle stanze dei bottoni di numerose aziende genovesi, addirittura nelle cooperative: ieri mattina, nel convegno organizzato dalla Carige "manager & cooperative", si è parlato di questi efficientissimi consulenti venuti a salvare i bilanci in crisi, nella sala convegni di via Davide Chiossone, accanto al presidente della Carige Gianni Dagnino, c'erano esponenti del mondo cooperativistico, un manager temporaneo della Contract Manager e il Presidente della Cooperativa G&P giornalisti e poligrafici, Mimmo Angeli.
"Nella nostra regione - ha spiegato Giovanni Chiabrera, vice Presidente dell'Associazione regionale Cooperativa Produzione e Lavoro - ci sono almeno quattro cooperative del settore industriale che, in forme diverse, si sono avvalse di questi supporti specializzati".
Nella malandata economia ligure, infatti, non è difficile imbattersi in aziende che si muovono con difficoltà, soffocate da un mercato sempre più stretto e in continua evoluzione per quanto riguarda le tecnologie e la qualità della domanda. Nel 1990 nella nostra regione esistevano 469 cooperative di servizi ai soci e di lavoro, per un giro di affari complessivo di quasi mille miliardi, ma quelle con fatturati significativi sono un numero ristretto: "Nel mondo imprenditoriale - ha aggiunto Chiabrera - si è affermata una nuova cultura  gestionale che ha provocato un balzo in avanti in termini di efficienza del sistema economico, ma questa nuova cultura ha ritardato ad affermarsi nell'impresa cooperativa, anche per la difficoltà nel corpo sociale di individuare e far crescere professionalità che coprissero ruoli con maggiori valenze gestionali". Di qui la necessità di ricorrere a sollevare i bilanci, devono fornire gli strumenti necessari perchè l'azienda, superata la crisi, possa continuare a camminare con le proprie forze".
"Da una parte occorre una modifica legislativa per far crescere il movimento cooperativo a livello qualitativo e dall'altra bisogna superare i grossi limiti di un basso tasso di managerialità, di strumentazioni finanziarie inadeguate e dell'assenza di una partnership", ha aggiunto Romano Salsi, vicepresidente della CCPL, il gruppo industriale appartenente alla Lega delle cooperative che da due anni ha organizzato una direzione servizi per intervenire finanziariamente o con supporti commerciali e strategici nello sviluppo di nuove imprese. E la figura del manager d'affitto può funzionare per l'emergenza di un rilancio economico altrimenti impossibile.
Antonio Nazzari della Contract Manager s.r.l. ha quindi spiegato nel dettaglio il suo intervento per il "salvataggio" della G&P, la cooperativa che, nel 1989, era in stato di forte crisi. "Il bilancio del '91, grazie anche allo spirito di sacrificio che i soci hanno dimostrato accettando una riduzione sulle maggiorazioni dello stipendio, prevede un utile di due miliardi". "Abbiamo affrontato molte difficoltà e spesso da soli - ha ricordato il presidente della G&P Mimmo Angeli - e siamo riusciti a risollevarci e ad aver un'azienda sana da un punto di vista economico e finanziario. Ora possiamo guardare al domani con ragionevole tranquillità".

 

maggio 2012
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