Rassegna stampa
Spazioimpresa2 Giugno 1992
MANAGEMENT - UNA NUOVA FIGURA CONTRACT: SOLDATO DI VENTURA, CAPO PER UNA STAGIONE
Contract Management, ovvero gestione temporanea d'impresa finalizzata a risolvere problemi gravi o contingenti, a ristabilire l'equilibrio economico, finanziario e competitivo e a porre le basi per lo sviluppo futuro. Questa è la definizione più appropriata, contenuta nel volume "Contract manager. Direttore generale affittasi" a cura di Angelo Vergani (editore Franco Angeli), che è stato docente di strategia aziendale presso la Sda Bocconi ed è attualmente amministratore unico della società Contract Manager. In Italia, l'introduzione di questa nuova figura è recente e, infatti, risale al 1987 la costituzione delle prime società specializzate in questo settore. Ma chi è il contract manager, colui che è stato definito, in modo improprio anche se evocativo, soldato di ventura, capo per una stagione, manager in leasing? In estrema sintesi, è una persona con una significativa esperienza professionale in grado di risolvere in un periodo di tempo predeterminato (assumendo - a contratto - la carica di amministratore delegato, procuratore o direttore generale e rispondendo personalmente dei risultati) le crisi delle aziende, oppure una loro riorganizzazione. Interviene, anche, per preparare la successione del titolare dell'impresa, o per chiudere una società decotta o viceversa per far decollare una nuova e promettente attività, o anche per sopperire alla momentanea vacanza della guida aziendale. Insomma, il contract management offre alle imprese in modo tempestivo dirigenti in grado di colmare un temporaneo divario tra qualità effettiva e qualità necessaria di direzione. Il ritardo con cui il contract manager si è affacciato sulla scena aziendale italiana rispetto ad altri paesi è riconducibile a quattro cause: 1) le crisi aziendali della metà degli anni 70 sono state risolte con la chiusura delle più deboli o il loro acquisto da parte di aziende più grandi; 2) minor tradizione di management; 3) minor consuetudine alla mobilità interaziendale dei manager italiani; 4) maggior accelerazione della competizione internazionale che ha dato luogo a rapidi processi di concentrazione tramite fusioni, acquisizioni e joint ventures. Sono circa una decina oggi in Italia le società specializzate in contract management, e le aziende che vi ricorrono sono quelle di piccola o media dimensione, spina dorsale del nostro sistema economico, che stanno vivendo un periodo di grandi difficoltà e presentano pesanti criticità competitive e manageriali. Elementi salienti della direzione temporanea d'impresa sono da un lato la remunerazione del contract manager collegata al raggiungimento degli obiettivi - una parte fissa e una variabile in base ai risultati ottenuti - e dall'altro il ristabilimento nei casi di crisi o di riorganizzazione delle condizioni di equilibrio economico-finanziario e competitivo. Il funzionamento operativo del contract management si articola in tre fasi: 1) il primo contatto con l'azienda; 2) il check-up e il piano di intervento; 3) la gestione dell'azienda. Per tipologia, il contract manager può assumere o la totale responsabilità gestionale dell'impresa o affiancare il titolare nello sviluppo dell'attività direzionale. Nel primo caso, si differenzia molto dal consulente in quanto rappresenta l'azienda verso i terzi (banche, clienti, fornitori, sindacati, agenti, personale); nel secondo svolge una funzione di supporto operativo senza però l'assunzione di responsabilità formali o di direzione.



