Rassegna stampa
Avvenire21 Aprile 1993
INCHIESTA - PER SALVARE LE AZIENDE CI SONO I I MANAGER
E dopo Tangentopoli, si occupano anche di Comuni
"Sì, un grande Comune della Romagna ci ha chiamato per essere gestito "dall´esterno". E non si tratta di una novità; da un anno gestiamo un ospedale privato di Roma e l´abbiamo riportato all´efficienza, con i conti in nero", confessa con (malcelata) nonchalance Angelo Vergani. Insomma, non c´è solo la crisi economica, anche la crisi "morale", - quella, per intenderci, che tout-court è stata ribattezzata Tangentopoli - fa altrettanti sfracelli. E così è sempre più difficile trovare chi metta la propria firma in calce a progetti già decisi ed approvati (ma da "altri") perché non si vuole correre il benché minimo rischio di entrarci in qualche modo o comunque. Il risultato tè quello di bloccare nei fatti quella che dovrebbe pur sempre essere né più ne meno che la "continuità della normalità".
Trentotto anni, brianzolo "tutto fatti" (e lo sottolinea: come a dire, poche chiacchiere perché 2+2 fa quattro), corso di laurea alla Bocconi, Vergani è amministratore unico della "Contract Manager", società nata nel 1988 per dar una risposta nuova ai problemi del management. Come? La Contract Manager - ci tiene ad evidenziare Vergani - ha uno slogan: chiarezza e decisione. Lo mettiamo in pratica tutti i giorni nelle aziende dove interveniamo, parlando chiaro con l´imprenditore, la dirigenza e i dipendenti".
Il contract management, nato negli Usa per situazioni di grande crisi e ristrutturazione, in pratica attiva l´intervento esterno di specialisti che operano per un periodo di tempo limitato. Assai diffuso in Francia, Olanda, Belgio, Gran Bretagna e Scandinavia, il servizio è destinato ad aziende industriali e commerciali di piccole e medio dimensioni, a gruppi che preferiscono far gestire a risorse esterne situazioni "particolari o delicate". La filosofia di Contract Manager risiede nella gestione temporanea d´impresa volta a ristabilire l´equilibrio economico, finanziario, competitivo ed organizzativo e a creare le basi per lo sviluppo futuro. L´intervento è strutturato in due fasi; prima un check-up, poi la gestione.
Lo screening iniziale in media dura un mese e serve a rilevare lo "stato di salute" dell´azienda ad ogni livello e, dopo aver formulato diagnosi e fattibilità dell´intervento, ad elaborare il "piano d´azione" che va concordato con l´impresa cliente. Scatta quindi il momento della gestione vera e propria, in azienda entra il contract manager per un periodo che varia da 1 a 3 anni; alla fine di ogni mese si effettua un progress meeting con il cliente al fine di valutare lo stato di avanzamento dei lavori, il raggiungimento degli obiettivi e il mantenimento degli standard qualitativi necessari.
Nell´agenda di Contract Manager ci sono già una ventina di interventi con pieno successo (tra gli altri quello del risanamento dei conti della cooperativa editrice del quotidiano del pomeriggio genovese "Corriere Mercantile") in aziende che avevano fatturati fra i 10 e i 120 miliardi di Lire. La struttura che fa capo ad Angelo Vergani (gli uffici sono in via Caradosso 8 a Milano, di fronte a Santa Maria delle Grazie) raggruppa una quindicina di manager; tutti d´estrazione industriale e con grande esperienza di gestione aziendale. "Sin dall´inizio - dice Vergani - abbiamo voluto creare un gruppo di specialisti, una specie di task-force che va a gestire le aziende, utilizzando di ognuno le specificità personali".
Il gruppo si è dato un codice etico preciso: accetta incarichi solo quando ritiene di essere in grado di portarli a termine con successo, la gestione è per periodi brevi e al termine si esce, i problemi vanno risolti "facendo e non consigliando di fare". Angelo Vergani aggiunge: "Siamo come uno skipper dell´azienda in un mare in tempesta, agiamo nell´interesse dell´azienda e non di sue singole componenti; soprattutto forniamo professionalità e non compriamo (almeno per ora par di capire) quote".
Qual è lo scoglio più difficile da superare? "Convivere e far cambiare la testa dell´imprenditore - risponde Angelo Vergani - anche perché se la verità è uguale per tutti noi parliamo con chiarezza e agiamo con decisione". Il suo gruppo è intervenuto anche in aziende in fase di ristrutturazione "e lì abbiamo parlato chiaro - afferma Vergani - con i sindacati. Il discorso è stato semplice: questi sono i conti, questo è il futuro disegnabile dell´azienda. I sacrifici vanno fatti da tutti e li dobbiamo fare insieme. Così è capitato che fra i licenziati entrassero anche dei dirigenti, nessuna differenza insomma tra "top manager" e lavoratori. Le stesse tecniche vengono usate con le banche; nella fase della nostra gestione chiediamo loro "aiuto vero", cioè un consolidamento dei debiti e di continuare ad erogare mutui. La nostra forza di convinzione sta nel fatto che chiediamo ed imponiamo al nostro cliente persino di cedere cespiti personali o vendere proprietà di famiglia". E i successi ottenuti dalla Contract Manager si consolidano nel creare le condizioni per la continuità e lo sviluppo dell´impresa.
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