Rassegna stampa
Capital8 Agosto 1994
A.A.A. MANAGER AFFITTASI
Servizi. Quali sono, come lavorano, quanto costano e che cosa promettono le società che offrono alle aziende amministratori delegati e dirigenti a tempo. Determinato. A vedere quel distinto signore di 47 anni, con occhiali, cravatta e abito grigio, si fa un po' fatica a immaginarlo in tuta mimetica, armato fino ai denti. Eppure la più aggressiva metafora sulla sua professione lo identifica come un "berretto verde", una sorta di John Wayne che compare e, in quattro e quattr'otto, sistema le situazioni più intricate. L'immagine hollywoodiana lo fa sorridere, ma subito Giacomo Galeazzi scuote la testa. "No", si schermisce, "con quell'etichetta non ci siamo proprio. Meglio definizioni meno fantasiose ma più calzanti". Per esempio? Per esempio temporary manager, o interim manager, o contract manager. Oppure, dirigenti in affitto o in prestito. Quali che siano le preferenze, una cosa è certa: Galeazzi vive mettendo le sue competenze, maturate in 12 anni di esperienza prima in Procter & Gamble, poi come amministratore delegato del gruppo Duracell Superpila, direttore generale di Metro e amministratore delegato di Perugina, al servizio delle aziende bisognose di iniezioni di managerialità. Per periodi però, che, al massimo, possono durare un anno e mezzo-due anni. Insomma, mentre non si fa che parlare di flessibilità, c'è chi, come Galeazzi, tenta di metterla in pratica. Sì, perché il temporary management, oggi, viene indicato come l'uovo di Colombo su entrambi i versanti della flessibilità: quello dell'azienda e quello del dirigente. Ma cos'è e come funziona in concreto il management a tempo? Un uomo per tutte le stagioni. L'azienda è in crisi? Bisogna gestire un passaggio di proprietà? L'imprenditore vuol ritirarsi e il figlio non è ancora in grado di sostituirlo? C'è un nuovo prodotto o un nuovo business da lanciare ma manca l'uomo adatto? "L'elenco dei possibili casi", avverte Angelo Vergani, amministratore unico di Contract Manager, "potrebbe continuare a lungo, ma è chiaro che si tratta sempre di situazioni di discontinuità in cui è necessario un intervento manageriale temporaneo". Vergani è stato docente di Strategie aziendali alla Sda Bocconi, ma già dall'88 ha messo in piedi una delle prime società del settore, appunto la Contract Manager: "Il manager temporaneo non è un semplice sostituto o un consulente", spiega. "E' un operativo che risolve le crisi, riorganizza l'azienda, fa decollare una nuova attività". "Da sette mesi, per esempio, e per un totale di 18 mesi, mi occupo di un'azienda di proprietà svizzera", racconta Galeazzi che è uno dei 15 dirigenti che compongono il pool di Contract Manager. "Una società che opera nell'elettronica di consumo e che ha 200 miliardi di fatturato in tutta Europa". L'azienda ha subito perdite significative e Galeazzi è stato chiamato a fare da amministratore delegato con un compito prioritario: ridefinire la politica di prodotto ora spezzettata in mille rivoli. "L'azienda", aggiunge Galeazzi, "non aveva un direttore generale, nei ruoli e nelle funzioni regnava il caos. L'obiettivo è di arrivare a un turn around in tempi brevi. Ottenuto lo scopo avrò finito il mio lavoro e a quel punto all'azienda servirà una persona diversa, che gestisca l'ordinaria amministrazione". Tempo di manager a tempo. "Dall"88 al '90 le richieste di intervento sono venute da aziende in cui erano in corso riorganizzazioni o successioni", spiega Vergani. "Nei tre anni successivi la domanda si è spostata soprattutto verso le crisi aziendali e i turn around. Da quest'anno, però, c'è una novità: il contract manager viene richiesto anche per interventi di sviluppo, come la creazione di nuovi business".
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