E ADESSO ANCHE AI DIRIGENTI PIACE FARE I MANAGER A TEMPO

Corriere della Sera, Ernesto Vergani, 27 Aprile 2001

Sempre piu´ giovani, sempre piu´ ricercati. I manager in affitto, o temporary manager, se all´inizio degli anni Novanta, quando tale professionalita´ si fece strada in Italia, avevano mediamente intorno ai 55 anni, oggi ne hanno 40. Questo cambiamento, insieme ai nuovi scenari tracciati dalla net economy, hanno ridisegnato la strategia delle societa´ di consulenza che forniscono i manager a tempo. “All´inizio degli anni 90 – spiega Angelo Vergani, fondatore e amministratore delegato di Contract Manager di Milano, tra le piu´ ´antiche´ societa´ italiane del settore, nonche´ presidente del network europeo Transition Management Group (Tmg) – i “nostri” professionisti erano manager di una certa eta´ che alla loro azienda avevano ormai dato tutto e cercavano nuove esperienze. Oggi sono i giovani che vogliono fare questo lavoro”.

Quali le cause? La crisi economica degli anni ´93-´94 che mise sul mercato molti manager; il contributo dei media; la legge 196/97 che ha istituito il lavoro interinale; infine l´avvento di Internet e della new economy. “I nostri manager – continua Vergani – intervengono in due tipi di situazioni. La prima: quando c´e´ un cambiamento (lo sviluppo di una nuova attivita´, una crisi, una riorganizzazione). La seconda: quando bisogna coprire un vuoto; cioe´ sostituire o fare le funzioni di un direttore amministrativo-finanziario, un direttore di produzione, di logistica e cosi´ via. L´intervento dura in genere da uno a tre anni nel caso di un cambiamento, sei-otto mesi nel caso di una sostituzione. I costi per l´azienda sono in genere del 30-40% in piu´ rispetto a quanto si paga per un manager interno”. Come e´ cambiata di recente la vostra attivita´? “Abbiamo un data base di 2000 profili – afferma Vergani – e un sito dedicato al temporary management, www.contractmanager.it, oggi il piu´ grande d´Europa in materia.Infine, e´ per noi decisivo scegliere manager che sappiano agire in un´economia globale come l´attuale”.

Ernesto Vergani