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“Di PADRE IN FIGLIO”
Il gusto di fare Impresa
Il Premio “Di Padre in Figlio –Il gusto di fare Impresa” è organizzato da Iperion Corporate finance.
E’ promosso dalla Camera di Commercio Monza e Brianza e dalla Camera di Commercio di Milano, con il contributo tecnico di Edmond de Rothschild Sim, Deloitte e Contract Manager s.r.l.– con il supporto scientifico di AIDAF (Associazione Italiana delle Aziende Familiari), ALTIS dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Istituto Luigi Sturzo e il Centro di Ricerca sulle Imprese di Famiglia .
Il premio è stato vinto nel 2008 dalla mantovana Trerè S.p.A., guidata da Marco Rendini, figlio del fondatore Luigi Rendini.
Nel 2009 il Premio è stato assegnato a Zucchetti SpA, amministrata da Alessandro e Cristina Zucchetti, figli del fondatore Domenico Zucchetti.
Chi nel 2010 vincerà questo prestigioso premio?
Il passaggio generazionale si conferma uno tra i principali “nodi” da risolvere, considerato che il 25% degli imprenditori italiani cita la crisi attuale, il 21% il carico di lavoro, il 19% i problemi di cash flow e l’11% i problemi personali (in particolare di salute) e di successione familiare; da notare un fortunato 4% che dichiara di non avere cause di stress nel proprio lavoro.
- il 20% miglioramento delle condizioni dei lavoratori attraverso attività di formazione e di counselling;
- il 10% progetti di conciliazione lavoro e famiglia per le donne impegnate in azienda;
- il 15% iniziative di sostegno a progetti nazionali di ricerca su patologie gravi; il 5% maggior trasparenza delle decisioni aziendali maggior attenzione alla creatività socio competitiva dei collaboratori.
“Mi ritrovo nei valori che caratterizzano il premio “Di padre in figlio – il gusto di fare impresa”. Con questo vero e proprio Oscar all’imprenditorialità – dichiara Angelo Vergani, Amministratore Delegato di Contract Manager s.r.l. – viene premiata quella impresa che è riuscita a proseguire il proprio ciclo vitale grazie al coraggio, la preparazione, l’esperienza e la competenza dei suoi due attori principali: padre e figlio. È soltanto nel caso in cui il padre è in grado di rinunciare al proprio potere per consegnarlo nelle mani di un figlio capace, dove formazione manageriale e predisposizione caratteriale si compensano, che il passaggio generazionale avviene con successo tutelando il futuro dell’azienda. Un numero ridotto di medie imprese italiane riesce in questo passaggio cruciale, circa il 20%, per questo ritengo sia necessario un riconoscimento, come quello di Padre in Figlio, il cui valore è ormai affermato e che sostengo con molto orgoglio.”
"Mai come oggi è necessario, per le famiglie imprenditoriali veramente interessate a perpetuare il proprio successo alle future generazioni – afferma Stefano Rossi, Amministratiore delegato Edmond de Rothschild SGR Spa – porre la massima attenzione, ed essere correttamente assistiti, nel delicato processo di passaggio della totalità dei loro patrimoni, sia aziendali che personali. Prerogativa fondamentale del Gruppo Edmond de Rothschild è creare un legame di fiducia con gli imprenditori, prendendo in considerazione la complessità degli interessi patrimoniali, generazione dopo generazione."
“Una buona occasione per creare attenzione nel mondo dell’economia, della formazione e della società civile sul ruolo strategico che ha il passaggio generazionale nella gestione delle aziende, – dichiara Roberto H. Tentori, Presidente di Deloitte & Touche SpA – sia per la crescita competitiva del sistema paese sia nella cultura di fare impresa tra i giovani. Oltre il 90% delle società italiane sono a conduzione familiare e ogni anno più di 60 mila imprenditori sono coinvolti nel passaggio generazionale. Il panorama delle medie aziende è molto variegato e non esiste una soluzione unica valida per tutte le diverse realtà e settori. A livello generale è importante prepararsi per tempo a questo momento così delicato, individuando le persone più adatte a prendere in mano l’azienda, e aiutandole a formarsi ed essere interpreti di questo difficile compito, anche provocando occasioni di esperienza lavorativa di alto livello all’esterno della propria organizzazione. In Deloitte ogni anno formiamo in media 300 - 400 giovani professionisti e alcuni di loro dopo qualche anno decidono di tornare nell’azienda di famiglia per mettere a frutto quanto imparato e sperimentato. Una corretta gestione del passaggio generazionale, se necessario anche con l’inserimento di elementi esterni alla famiglia, può dare un forte contributo alla longevità dell’impresa.”
Le iscrizioni al premio “Di padre in figlio – il gusto di fare impresa” saranno aperte fino a venerdì 29 ottobre 2010
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