Le posizioni
- AMMINISTRATORE DELEGATO
- DIRETTORE GENERALE
- DIRETTORE DI DIVISIONE
- TUTOR PER IL PASSAGGIO GENERAZIONALE
- DIRETTORE COMMERCIALE
- DIRETTORE VENDITE
- EXPORT MANAGER
- DIRETTORE MARKETING
- DIRETTORE COMUNICAZIONE
- GROUP PRODUCT MANAGER
- WEB MARKETING
- CHANNEL MANAGER
- DIRETTORE PUNTO DI VENDITA GRANDE DISTRIBUZIONE
- DIRETTORE DI STABILIMENTO
- DIRETTORE DI STABILIMENTO
- DIRETTORE DI PRODUZIONE
- DIRETTORE ACQUISTI
- LOGISTIC MANAGER
- QUALITY MANAGER
- PLANT MANAGER OVERSEAS
- CHIEF FINANCIAL OFFICIER
- DIRETTORE AMMINISTRAZIONE
- DIRETTORE FINANZIARIO
- CONTROLLER
- INVESTOR RELATIONSHIP
- DIRETTORE RISORSE UMANE
- DIRETTORE PERSONALE
- SVILUPPO ORGANIZZATIVO
- DIRETTORE LAVORI
- ICT MANAGER
- START UP MANAGER
Oggi le aziende competono sui mercati mondiali e chiedono a noi di Contract Manager tre cose:
- SVILUPPO DEL FATTURATO
- EFFICIENZA IN TUTTI I PROCESSI AZIENDALI
- RISTRUTTURAZIONI AZIENDALI
1. SVILUPPO DEL FATTURATO
Cruciale per la sopravvivenza nell'arena competitiva mondiale è l'individuazione di una nicchia di mercato che abbia dimensioni mondiali nella quale poter gareggiare per la leadership. Per fare ciò è fondamentale avere Prodotti/Servizi di qualità, innovativi, apprezzati dal mercato, a prezzi competitivi e con un'immagine qualificata. E' bene quindi che le varie funzioni lavorino insieme: il Marketing in sintonia col Commerciale, con la Progettazione, la Ricerca & Sviluppo e lka Produzione. Una squadra affiatata ed efficiente. Il Commerciale deve essere in grado di coprire con adeguate reti di vendita i principali mercati mondiali, utilizzando le più innovative formule distributive e integrandosi al massimo con le potenzialità offerte da Internet.
2. EFFICIENZA IN TUTTI I PROCESSI AZIENDALI
Il fatturato è la benzina. Senza fatturato non si va da nessuna parte. Ma se il motore non è a posto, la benzina serve a poco. Non si va lontano. Allora è compito della Direzione Generale attivare tutti i processi aziendali, puntando sul risparmio dei costi e sulla velocità decisionale, abbinate a flessibilità operative. Quindi tutti insieme e subito! Fondamentale diventa saper programmare bene gli approvvigionamenti, ridurre i tempi di attraversamento, i tempi di lancio di nuovi prodotti, rendere la logistica un elemento di differenziazione e di servizio al cliente, produrre con i migliori standard di qualità e al minor costo possibile acquistando in tutto il mondo. Tutta la struttura produttiva deve tendere alla qualità e al rispetto dei budget di costo. Ciò vale anche per l'Amministrazione, che deve fornire dati attendibili e in tempi rapidi, la finanza deve procurar le risorse finanziarie necessarie tramite un'attenta gestione del circolante e un'adeguata struttura di finanziamento attraverso mezzi di terzi convenienti, rapidamente reperibili e facilmente smobilizzabili. Il controllo di gestione deve essere il vero faro di controllo economico della Direzione Generale.
3. RISTRUTTURAZIONI AZIENDALI
Quando l'azienda manifesta segnali di crisi non si può aspettare che si aggravino. Bisogna agire in fretta e bene, parlando chiaro alla Proprietà, al Top Management ed ai sindacati. Non si può trascinare la crisi per anni e anni. Bisogna andare subito a vedere se ci sono gli asset del futuro: prodotto, marchio e mercato. Senza di questi non si va da nessuna parte. Poi è necessario mettere in chiaro l'orientamento della Proprietà per capire se c'è la volontà di ristrutturare e rilanciare. Se questa c'è, vuol dire che ci saranno anche le risorse finanziarie per condurre con successo il turnaround. Prima di partire bisogna chiarire le deleghe operative ed i sistemi di reporting durante il processo di ristrutturazione. Solo facendo così, gestendo con determinazione e chiarezza, si riesce a salvare un'azienda, a ridarle il fiato per competere nell'arena mondiale.



