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TMG - Transition Management English version
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In Europa

Nel 1994, prima ancora che nascessero strutture internazionali di temporary management, abbiamo deciso di creare un'entità paneuropea che facesse da "trait d'union" tra le società di temporary management leader nei singoli paesi europei. E così abbiamo costituito la TMG, Transition Management Group, un'Associazione Svizzera con sede a Zurigo, con la missione di fornire, in tempi rapidi, alle aziende dei vari paesi, manager locali in grado di risolvere in maniera efficace i problemi aziendali in altri paesi europei.

Oggi TMG ha 5 soci fondatori con l'Italia;
Svizzera - AIM ad Interim Management - Zürich, società fondata nel 2002 da due manager provenienti da un'azienda del settore. AIM ad Interim Management è diventata in pochissimo tempo la società di riferimento per l'interim svizzero;
Germania - BOYDEN INTERIM MANAGEMENT - München, la più grande realtà tedesca nel settore dell'interim management nella quale opera Norbert Eisenberg;
Spagna - D.T. Directores De Transiciòn S.L., società fondata da Rafael Alvarez Novoa nel 1995 sulla base di un modello francese di turnaround management, la realtà più importante per il mercato del transition management in Spagna;
Olanda - CORPORATE RECOVERY MANAGEMENT B.V. - Laren, società creata da Karel D. Waagenaar, vero pioniere del settore in Europa.

 

Tutti i soci di TMG agiscono con le medesime modalità operative esclusivamente nel settore del temporary management, che in Europa viene definito in vari modi (interim, transition, turnaround). Tutte le società assumono la responsabilità degli interventi e forniscono un servizio "chiavi in mano" con risorse manageriali a tempo facenti parte dei loro esclusivi network manageriali.

 

Numerosi sono stati gli interventi di temporary management "cross border" effettuati dal 1994 in Europa, Asia, America, Africa e Paesi dell'Est Europeo, Russia compresa.

 

AIM ad Interim Management a.g.
Neugasse 68
8031 Zürich - SVIZZERA
Tel.: +44 444 28 28
Fax: +44 444 2829
Christoph Keller - e-mail: chiristoph.keller@aim.com
Markus Meier - e-mail: markus.meier@aim.ch
http://www.aim.ch
Boyden Interim Management
Brienner Strasse 11 - 80333 München
GERMANIA
Tel.: +49 89 858 3699 50
Fax: +49 89 858 3699 99
Norbert Eisenberg - e-mail: eisenberg@boydeninterim.de
http://www.boydeninterim.de
D.T. Directores De Transiciòn S.L.
C/Doctor Fleming, 53
Madrid 28036 - SPAGNA
Tel.:+34 91 345 62 09
Fax: + 34 91 350 02 77
e-mail: dt@dt-tmg.com
Rafael Alvarez Novoa - e-mail: ran@dt-tmg.com
http://www.dt-tmg.com/
Corporate Recovery Management B.V.
Zevenend 7 - 1251 RK Laren
OLANDA
Tel.: +31 88 777 1700
Fax: +31 88 777 1701
Karel Waagenaar - e-mail: k.waagenaar@corporaterecovery.com
http://www.corporaterecovery.com

settembre 2010
NEWS

AL VIA LA TERZA EDIZIONE DEL PREMIO
“Di PADRE IN FIGLIO”

Il gusto di fare Impresa

 

Il Premio “Di Padre in Figlio –Il gusto di fare Impresa” è organizzato da Iperion Corporate finance.

E’ promosso dalla Camera di Commercio Monza e Brianza e dalla Camera di Commercio di Milano, con il contributo tecnico di Edmond de Rothschild Sim, Deloitte e Contract Manager s.r.l.– con il supporto scientifico di AIDAF (Associazione Italiana delle Aziende Familiari), ALTIS dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Istituto Luigi Sturzo e il Centro di Ricerca sulle Imprese di Famiglia .

 

Il premio è stato vinto nel 2008 dalla mantovana Trerè S.p.A., guidata da Marco Rendini, figlio del fondatore Luigi Rendini.

 

Nel 2009 il Premio è stato assegnato a Zucchetti SpA, amministrata da Alessandro e Cristina Zucchetti, figli del fondatore Domenico Zucchetti.

 

Chi nel 2010 vincerà questo prestigioso premio?

 

Il  passaggio generazionale si conferma uno tra i principali “nodi” da risolvere, considerato che il 25% degli imprenditori italiani cita la crisi attuale, il 21% il carico di lavoro, il 19% i problemi di cash flow e l’11% i problemi personali (in particolare di salute) e di successione familiare; da notare un fortunato 4% che dichiara di non avere cause di stress nel proprio lavoro.

 

- il 50% sostegno a iniziative e progetti di imprese sociali o, in generale, organizzazioni non profit insistenti nel territorio;
- il 20% miglioramento delle condizioni dei lavoratori attraverso attività di formazione e di counselling;
- il 10% progetti di conciliazione lavoro e famiglia per le donne impegnate in azienda;
- il 15% iniziative di sostegno a progetti nazionali di ricerca su patologie gravi; il 5% maggior trasparenza delle decisioni aziendali maggior attenzione alla creatività socio competitiva dei collaboratori.