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Il contratto

Il rapporto contrattuale di un intervento di temporary management classico è di tipo triangolare e coinvolge in maniera chiara e trasparente i tre attori del servizio:
  1. Società che eroga il servizio (Contract Manager s.r.l.)
  2. Società cliente
  3. Manager a contratto + shadow manager
La responsabilità sulla qualità e il successo dell'intervento è di Contract Manager s.r.l., che fattura la prestazione del servizio alla società cliente e quindi remunera le risorse manageriali coinvolte nel progetto di temporary management.
La società cliente nomina il manager a contratto "Procuratore Speciale" sulla base di una procura di ordinaria amministrazione con poteri definiti di volta in volta in funzione delle esigenze specifiche del progetto.
Il contratto triangolare come da schema riportato fu messo a punto dall'Avvocato lavorista Giorgio Treglia nel 1988. Primo contratto del genere in Italia, utilizzato in seguito anche dagli altri operatori del settore.

 

L'intervento di temporary management viene regolato da:
  • Un unico contratto nei casi più semplici (direzione di funzione o direzione di progetto)
  • Due contratti nei casi più complessi e difficili (direzione generale): uno per il check up e il piano di ristrutturazione e uno per la fase di gestione vera e propria
Il prezzo del servizio per la fase di check up è su base forfettaria; per la seconda fase di gestione è calcolato su base mensile, in funzione del numero di manager coinvolti e della durata dell'intervento. Il prezzo può essere in parte correlato ai risultati ottenuti.
Per l'Azienda Cliente si tratta quindi di un costo chiaramente definito, che non varia durante l'intervento.

settembre 2010
NEWS

AL VIA LA TERZA EDIZIONE DEL PREMIO
“Di PADRE IN FIGLIO”

Il gusto di fare Impresa

 

Il Premio “Di Padre in Figlio –Il gusto di fare Impresa” è organizzato da Iperion Corporate finance.

E’ promosso dalla Camera di Commercio Monza e Brianza e dalla Camera di Commercio di Milano, con il contributo tecnico di Edmond de Rothschild Sim, Deloitte e Contract Manager s.r.l.– con il supporto scientifico di AIDAF (Associazione Italiana delle Aziende Familiari), ALTIS dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Istituto Luigi Sturzo e il Centro di Ricerca sulle Imprese di Famiglia .

 

Il premio è stato vinto nel 2008 dalla mantovana Trerè S.p.A., guidata da Marco Rendini, figlio del fondatore Luigi Rendini.

 

Nel 2009 il Premio è stato assegnato a Zucchetti SpA, amministrata da Alessandro e Cristina Zucchetti, figli del fondatore Domenico Zucchetti.

 

Chi nel 2010 vincerà questo prestigioso premio?

 

Il  passaggio generazionale si conferma uno tra i principali “nodi” da risolvere, considerato che il 25% degli imprenditori italiani cita la crisi attuale, il 21% il carico di lavoro, il 19% i problemi di cash flow e l’11% i problemi personali (in particolare di salute) e di successione familiare; da notare un fortunato 4% che dichiara di non avere cause di stress nel proprio lavoro.

 

- il 50% sostegno a iniziative e progetti di imprese sociali o, in generale, organizzazioni non profit insistenti nel territorio;
- il 20% miglioramento delle condizioni dei lavoratori attraverso attività di formazione e di counselling;
- il 10% progetti di conciliazione lavoro e famiglia per le donne impegnate in azienda;
- il 15% iniziative di sostegno a progetti nazionali di ricerca su patologie gravi; il 5% maggior trasparenza delle decisioni aziendali maggior attenzione alla creatività socio competitiva dei collaboratori.