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I casi gestiti

PROJECT MANAGEMENT: DELOCALIZZAZIONI IN CINA

 

Una joint-venture in Cina realizzata a tempo di record

 

Problema
Il progetto di creazione di una joint venture in Cina si puo´ dividere in tre fasi; la prima quella della visione strategica; la seconda quella della missione di avanscoperta per capire la fattibilita´ dell´idea di realizzare una joint venture in Cina; la terza la individuazione dei potenziali partner, la elaborazione, la stipula dell´accordo di joint venture e di tutti i contratti ad esso afferenti.

VISIONE STRATEGICA
L´azienda e´ presente in Asia gia´ da molti anni con diverse societa´ commerciali e produttive. Prima del nostro intervento, la presenza Nicotra in Cina era solo di tipo commerciale con importazione prodotti dall´Europa e dallo suo stabilimento in Malesia. Su un mercato cosi´ vasto e in fortissima espansione era evidente la necessita´ di creare una unita´ produttiva in loco con idonei partner cinesi. Il problema era che nessuno in azienda era in grado di conoscere approfonditamente il mercato cinese e le sue complicati leggi sul commercio con occidentali per poter realizzare in concreto tale visione strategica. Quindi era necessario passare attraverso una approfondita analisi di fattibilita´ dell´idea.

 

Soluzione
VERIFICA E FATTIBILITA´ DELLA VISION
Nell´arco di un mese viene effettuata una missione di analisi delle potenzialita´ del mercato, della fattibilita´ tecnico legale delle joint venture in Cina, e vengono individuati cinque potenziali candidati. Per fare questo e´ necessario raccogliere e studiare prima tutta la vigente normativa sulle joint venture, sia nazionale che delle varie province, al fine di individuare il tipo di Joint venture da proporre e la provincia che offra il miglior vantaggio fiscale e legale per il tipo di Joint Venture individuato. Parallelamente si rende necessario individuare inoltre dove sono localizzati i potenziali partner ed incrociarli con le convenienze di legge, conoscere i partner e creare con essi un rapporto di empatia e fiducia, basilare per la creazione di un duraturo rapporto di affari. In Cina questo aspetto e´ molto piu´ rilevante che non nei paesi occidentali. Questa analisi viene effettuata in un mese di calendario e costituisce la base per fare decidere al top management ed alla Proprietài procedere nella realizzazione della Joint Venture in Cina.

COSTITUZIONE DELLA JOINT VENTURE
Il nostro contract manager, Salvatore Accame, si reca in Cina e in meno di tre mesi e su base chiavi in mano centra tutti e sei gli obiettivi assegnatigli dalla Alta Direzione dell´azienda cliente:

1) identificazione della giusta tipologia di joint venture da creare nei tempi previsti dal contratto, secondo quanto consentito dalle normative cinesi vigenti, ancora tutte da esaminare e valutare;
2) scelta della soluzione giusta e selezione, tra i nominativi reperiti nel corso della sua prima missione, il/i partner idoneo/i per poter poi raggiungere l´accordo e montare concretamente la joint venture;
3) selezione dello studio legale internazionale idoneo a Pechino o a Shanghai che offrisse la soluzione ad hoc nel quadro delle normative cinesi consentite e che poi seguisse e costruisse a ruota, con efficienza e in tempi quanto piu´ rapidi, il complesso impianto legale sia in Inglese che in Cinese per il raggiungimento e la firma dell´accordo di joint venture e degli afferenti sette contratti;
4) Presentazione alle controparti cinesi prescelte delle proposte legali/operative, predisposte in armonia di intenti con l´ Amministratore delegato e con il team legale di Pechino; pubbliche relazioni in loco, gestione in presa diretta di sfilaccianti e complessi negoziati; rapporti con enti burocratici cinesi; rapporti con la stampa locale e internazionale. Otto sono in totale i contratti predisposti, negoziati e conclusi: joint venture, statuto, protezione del marchio, cessione di know-how- affitto- deliberazioni degli organi collegiali- contratti di assunzione, altri minori;
5) follow up per il rilascio delle tre licenze governative propedeutiche all´operativita´ della joint venture, registrazione presso l´equivalente della CCIAA di Tianjin;
6) apertura del nuovo Ufficio di Rappresentanza di Shanghai.

 

settembre 2010
NEWS

AL VIA LA TERZA EDIZIONE DEL PREMIO
“Di PADRE IN FIGLIO”

Il gusto di fare Impresa

 

Il Premio “Di Padre in Figlio –Il gusto di fare Impresa” è organizzato da Iperion Corporate finance.

E’ promosso dalla Camera di Commercio Monza e Brianza e dalla Camera di Commercio di Milano, con il contributo tecnico di Edmond de Rothschild Sim, Deloitte e Contract Manager s.r.l.– con il supporto scientifico di AIDAF (Associazione Italiana delle Aziende Familiari), ALTIS dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Istituto Luigi Sturzo e il Centro di Ricerca sulle Imprese di Famiglia .

 

Il premio è stato vinto nel 2008 dalla mantovana Trerè S.p.A., guidata da Marco Rendini, figlio del fondatore Luigi Rendini.

 

Nel 2009 il Premio è stato assegnato a Zucchetti SpA, amministrata da Alessandro e Cristina Zucchetti, figli del fondatore Domenico Zucchetti.

 

Chi nel 2010 vincerà questo prestigioso premio?

 

Il  passaggio generazionale si conferma uno tra i principali “nodi” da risolvere, considerato che il 25% degli imprenditori italiani cita la crisi attuale, il 21% il carico di lavoro, il 19% i problemi di cash flow e l’11% i problemi personali (in particolare di salute) e di successione familiare; da notare un fortunato 4% che dichiara di non avere cause di stress nel proprio lavoro.

 

- il 50% sostegno a iniziative e progetti di imprese sociali o, in generale, organizzazioni non profit insistenti nel territorio;
- il 20% miglioramento delle condizioni dei lavoratori attraverso attività di formazione e di counselling;
- il 10% progetti di conciliazione lavoro e famiglia per le donne impegnate in azienda;
- il 15% iniziative di sostegno a progetti nazionali di ricerca su patologie gravi; il 5% maggior trasparenza delle decisioni aziendali maggior attenzione alla creatività socio competitiva dei collaboratori.