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Convegni

Le aziende di famiglia sono tipiche utilizzatrici dello strumento del temporary management VI Convegno Annuale Professional Network

A.A.A. AZIENDE DI FAMIGLIA VENDESI
Le aziende italiane ad un bivio: vendere o comprare?

 

Martedì 18 ottobre 2005

 

Centro Svizzero, Sala Meili, 3° Piano
Via Palestro. 2 - 20121 Milano
h. 14.30 - 18.30

 

CHI SIAMO
Professional Network è una rete di operatori qualificati
nella prestazione alle imprese di servizi professionali ad
alto valore aggiunto.
Si è costituita in Associazione nel 1998 a Milano.
Professional Network rappresenta le più importanti
categorie del terziario avanzato e comprende aziende di
know how, professionisti, fondi di private equity e banche.
Professional Network ha lo scopo di agevolare lo scambio
di esperienze professionali tra gli associati, così da
consentire una risposta più completa ed efficace alle
esigenze delle imprese operanti in Italia.
La selezione degli associati è derivata da anni di
collaborazione su progetti comuni e ha tenuto conto
dei parametri, verificati sul campo, di professionalità,
affidabilità e prontezza di intervento.

DESTINATARI
- Imprenditori che stanno ragionando sul destino da dare
alle loro aziende di famiglia;
- Manager che gestiscono aziende di famiglia;
- Professionisti che operano a fianco della Proprietà delle
aziende di famiglia.

OBIETTIVI
- Discutere apertamente sul tema dei processi di passaggio
di proprietà delle aziende di famiglia italiane;
- Fornire idee e modelli per affrontare in modo innovativo
questo grande problema e questa grande opportunità
per l´economia italiana.

CONTENUTI
- Il passaggio di proprietà delle aziende di famiglia è un
processo di rinnovamento della classe imprenditoriale
italiana o è una minaccia al modello di piccole e medie
aziende familiari italiane?
Un modello basato sulla massiccia presenza di familiari
nella gestione aziendale, sulla cronica scarsità di
manager professionali, sulla ridotta capitalizzazione e
sul ristretto ambito di mercato.
- Il passaggio di proprietà da una famiglia ad un gruppo
italiano o straniero, ad un fondo di private equity o ad
una multinazionale, rappresenta la fine del modello
imprenditoriale italiano o è l´inizio del rinnovamento
imprenditoriale italiano?
- I fondi di private equity possono essere un nuovo motore
di sviluppo?


PER INFORMAZIONI: Segreteria Professional Network - tel. 02 48195272 - e-mail:info@professional-network.it - www.professional-network.it

 

Sponsor:
UBS (Italia) S.p.A.

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settembre 2010
NEWS

AL VIA LA TERZA EDIZIONE DEL PREMIO
“Di PADRE IN FIGLIO”

Il gusto di fare Impresa

 

Il Premio “Di Padre in Figlio –Il gusto di fare Impresa” è organizzato da Iperion Corporate finance.

E’ promosso dalla Camera di Commercio Monza e Brianza e dalla Camera di Commercio di Milano, con il contributo tecnico di Edmond de Rothschild Sim, Deloitte e Contract Manager s.r.l.– con il supporto scientifico di AIDAF (Associazione Italiana delle Aziende Familiari), ALTIS dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Istituto Luigi Sturzo e il Centro di Ricerca sulle Imprese di Famiglia .

 

Il premio è stato vinto nel 2008 dalla mantovana Trerè S.p.A., guidata da Marco Rendini, figlio del fondatore Luigi Rendini.

 

Nel 2009 il Premio è stato assegnato a Zucchetti SpA, amministrata da Alessandro e Cristina Zucchetti, figli del fondatore Domenico Zucchetti.

 

Chi nel 2010 vincerà questo prestigioso premio?

 

Il  passaggio generazionale si conferma uno tra i principali “nodi” da risolvere, considerato che il 25% degli imprenditori italiani cita la crisi attuale, il 21% il carico di lavoro, il 19% i problemi di cash flow e l’11% i problemi personali (in particolare di salute) e di successione familiare; da notare un fortunato 4% che dichiara di non avere cause di stress nel proprio lavoro.

 

- il 50% sostegno a iniziative e progetti di imprese sociali o, in generale, organizzazioni non profit insistenti nel territorio;
- il 20% miglioramento delle condizioni dei lavoratori attraverso attività di formazione e di counselling;
- il 10% progetti di conciliazione lavoro e famiglia per le donne impegnate in azienda;
- il 15% iniziative di sostegno a progetti nazionali di ricerca su patologie gravi; il 5% maggior trasparenza delle decisioni aziendali maggior attenzione alla creatività socio competitiva dei collaboratori.