La formazione del figlio di un imprenditore e il suo ingresso nell’azienda di famiglia

Problema

Dopo le medie superiori, il figlio di un imprenditore non aveva voluto saperne dell´Università e vedeva con perplessità il proprio inserimento nell´azienda paterna, a suo avviso gestita in modo troppo cauto e “senza fantasia”. Anche l´imprenditore aveva qualche dubbio sia sulle potenzialità del figlio sia, soprattutto, sul ruolo da assegnargli in azienda e, in modo particolare, su come gestire il suo temperamento.

Soluzione

Contract Manager viene chiamata per valutare le potenzialità imprenditoriali e manageriali del giovane figlio dell´ imprenditore – viene rilevato che il giovane possiede significative potenzialità, che devono pero´ essere adeguatamente sviluppate e strutturate. Viene pertanto definito un dettagliato e tempificato percorso di sviluppo professionale per il figlio, percorso da effettuare “sotto padrone”, cioe´ in un´azienda diversa da quella di famiglia, anche come settore merceologico. La valutazione sulle caratteristiche del figlio e il suo programma di sviluppo vengono esaminate e discusse con gli interessati e dopo la loro condivisione il figlio inizia il proprio percorso di sviluppo. Con la tutorship di un esperto della nostra società, il giovane entra come dipendente in una azienda del settore metalmeccanico in qualità di addetto alla customer satisfaction, dove dimostra impegno e sensibilità organizzativa, che dopo pochi mesi gli consentono di passare alla funzione commerciale estero. In questa funzione struttura e dispiega le sue capacità di relazione e di negoziazione, che in due anni di lavoro e di positivi risultati gli permettono di “fare carriera” diventando prima assistente del direttore vendite estero e poi del direttore commerciale della società.

Dopo tale intensa, severa e quindi formativa “gavetta” – che ha consentito al giovane di imparare a vivere e a muoversi proficuamente in una realtà organizzativa a lui inizialmente estranea e a suo padre di apprezzare le capacità del figlio nel “farsi largo in azienda” – egli entra nella Società di famiglia come responsabile delle vendite, avviando insieme al padre un percorso congiunto che lo porterà nel tempo a sostituirlo al vertice della gestione della società.