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Affari internazionali

Il mondo si è globalizzato, le aziende operano ormai su scala planetaria. Il mercato europeo è diventato il mercato domestico. Un’azienda leader di nicchia considera il suo mercato il mondo. Molte sono le aziende italiane di media, medio-grande dimensione, a base familiare che hanno conquistato spazi sui principali mercati mondiali: Nord America, Brasile, Cina, Europa, India, Russia, quali ad esempio: Geox, Mapei, Tod’s, Technogym, Kerakoll, Brembo, Bulgari, Campari e tante altre. 

 

Per poter operare sui mercati internazionali è necessario dotarsi di team internazionali, conoscere le culture locali, le abitudini e le regole di business dei singoli mercati, aprire unità commerciali e produttive nei paesi target, conquistando spazi di mercato, valorizzando i plus tipici del Made in Italy e adattando le formule imprenditoriali ai singoli contesti di mercato. 

 

A volte, soprattutto su mercati molto particolari e complessi come quelli cinesi o dell’oriente russo, è bene farsi supportare da specialisti in affari internazionali che possono fare da apri pista in caso di ingresso in un nuovo mercato o da “problem solver” per affrontare i casi più complessi e delicati. 

 

Per questo Contract Manager, forte della sua esperienza internazionale, ha creato un team specializzato in affari internazionali in grado di affrontare qualunque problema possa sorgere, sia in fase di start-up, che di consolidamento di un business internazionale.

 

Le aree di intervento sono le seguenti:

 

 

START UP

  • Analisi di fattibilità commerciale e finanziaria
  • Analisi di convenienza economica di un nuovo business
  • Creazione dei presupposti societari, amministrativi, finanziari, logistici e produttivi, per l’avvio di una nuova società
  • Selezione delle risorse manageriali necessarie per l’avvio della nuova attività.

 

ATTIVITA’ IN ESSERE

  • Ricerca di fornitori e definizione dei contratti di fornitura
  • Servizio di temporary management con l’inserimento di manager esperti dei singoli mercati locali
  • Risoluzione di conflittualità con partner stranieri
  • Problemi di sdoganamento di macchinari nuovi o usati
  • Assistenza con ottica manageriale nei casi di stipula di importanti e complessi contratti internazionali
  • Recupero crediti internazionali per via negoziale

 

settembre 2010
NEWS

AL VIA LA TERZA EDIZIONE DEL PREMIO
“Di PADRE IN FIGLIO”

Il gusto di fare Impresa

 

Il Premio “Di Padre in Figlio –Il gusto di fare Impresa” è organizzato da Iperion Corporate finance.

E’ promosso dalla Camera di Commercio Monza e Brianza e dalla Camera di Commercio di Milano, con il contributo tecnico di Edmond de Rothschild Sim, Deloitte e Contract Manager s.r.l.– con il supporto scientifico di AIDAF (Associazione Italiana delle Aziende Familiari), ALTIS dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Istituto Luigi Sturzo e il Centro di Ricerca sulle Imprese di Famiglia .

 

Il premio è stato vinto nel 2008 dalla mantovana Trerè S.p.A., guidata da Marco Rendini, figlio del fondatore Luigi Rendini.

 

Nel 2009 il Premio è stato assegnato a Zucchetti SpA, amministrata da Alessandro e Cristina Zucchetti, figli del fondatore Domenico Zucchetti.

 

Chi nel 2010 vincerà questo prestigioso premio?

 

Il  passaggio generazionale si conferma uno tra i principali “nodi” da risolvere, considerato che il 25% degli imprenditori italiani cita la crisi attuale, il 21% il carico di lavoro, il 19% i problemi di cash flow e l’11% i problemi personali (in particolare di salute) e di successione familiare; da notare un fortunato 4% che dichiara di non avere cause di stress nel proprio lavoro.

 

- il 50% sostegno a iniziative e progetti di imprese sociali o, in generale, organizzazioni non profit insistenti nel territorio;
- il 20% miglioramento delle condizioni dei lavoratori attraverso attività di formazione e di counselling;
- il 10% progetti di conciliazione lavoro e famiglia per le donne impegnate in azienda;
- il 15% iniziative di sostegno a progetti nazionali di ricerca su patologie gravi; il 5% maggior trasparenza delle decisioni aziendali maggior attenzione alla creatività socio competitiva dei collaboratori.