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Aidaf News
Maggio 2005
PASSIONE PER IL PRODOTTO, MOTORE AZIENDALE

 

"core team" forte e coeso, imprenditore su vision e strategia, manager su operatività, innesti manageriali esterni su temi specifici.

Velocità, flessibilità apertura, le parole chiave per competere a livello globale.

Inserire professionalità manageriali superiori all´interno delle imprese familiari serve alla crescita perché si impara a gestire realtà, mercati, e problemi più complessi e d articolati. Il problema sta però nella decisione di lasciare spazio ad esterni nel processi decisionali, il problema sta nel delegare le aree nelle quali ci si è divertiti fino a ieri, il problema sta nel costo di aver un dirigente, il problema sta nella gestione di persone preparate,di specialisti, di persone con una certa cultura e certe sensibilità; il problema sta nella selezione ma sta anche nell´inserimento e ancora più nella licenziamento di un dirigente. E´ un problema culturale non ancora risolto.

La managerializzazione delle aziende familiari è un necessità imprescindibile per competere sui mercati mondiali. L´imprenditore si deve circondare di un nucleo coeso articolato e differenziato di manager che ricoprono le principali funzioni aziendali, produzione, logistica e acquisti, amministrazione finanza e controllo, commerciale e marketing, personale e organizzazione, ricerca e sviluppo. Ovviamente a capo della struttura ci vuole un direttore d´orchestra, un direttore generale. Ma come si arriva a una tale strutturazione? A piccoli passi, crescendo con l´azienda, inserendo manager di età, estrazione e professionalità differenti. Tutti accomunati dal collante dei valori, tutti che condividono il progetto imprenditoriale dell´impresa, tutti con la passione per il prodotto e per il mercato nel quale o nei quali l´azienda opera. Tutti in buona salute e tutti con grande capacità di lavoro. La professionalità specifica della funzione e l´esperienza settoriale non sono condizioni sufficienti.

Il cuore dell´azienda manageriale deve assimilare al cuore del "carciofo": compatto coeso, armonico, inespugnabile. Un cuore aziendale composto da un team da persone, uomini e donne, che condividono la missione aziendale, che arricchiscono con il loro contributo la visone strategiche a due tre anni e che la realizzano con azioni concrete e programmi precisi. L´azienda familiare deve dotarsi di un nucleo manageriale e imprenditoriale forte e coeso con una guida unica, decisa, veloce, flessibile e aperta ai contributi dei componenti la squadra.

A questo nucleo compatto si devono aggiungere professionalità su progetti specifici, su problematiche definite, su realtà che necessitano l´apporto di professionalità elevate senza che però debbano far parte del nucleo compatto. "Altre foglie del carciofo", più esterne, "foglie" che vanno a difendere il nucleo centrale risolvendo problemi specifici, apportando nuove tecnologie e nuove metodologie. Si tratta di temporary manager, risorse altamente professionalizzate coinvolte su progetti specifici. Una volta terminato il contributo, se ne inseriscono altri e via di seguito nel processo di arricchimento e rafforzamento continuo del cuore aziendale.

Il tutto con una visione imprenditoriale aperta sempre di più agli stimoli che provengono dal mercato mondo. Una direzione strategica che deve saper scegliere gli uomini, che li deve scegliere sulla comunanza dei valori, una direzione imprenditoriale e strategica che lascia la realizzazione ai manager professionisti. Una direzione che però controlla sistematicamente il raggiungimento dei risultati e che in caso di non raggiungimento degli obiettivi interviene rapidamente e con decisione. I manager se non funzionano vanno sostituiti senza paura e velocemente, Velocità e flessibilità sono le parole chiave del successo delle imprese familiari che hanno deciso di affrontare la competizione globale. Gruppo di vertice compatto verso la direzione di marcia stabilita. Tolleranza zero verso le incompetenze e verso coloro che non sono allineati verso gli obiettivi. Innesti manageriali esterni su progetti specifici. Supporto di manager esterni su progetti chiari e misurabili. Passione verso il prodotto, passione vera, lavoro, tanto lavoro e salute dei componenti del core team aziendale. L´età dei manager non conta: ci sono manager giovani già vecchi e manager anziani sempre giovani. L´importante è l´energia, la volontà, la passione. Il cuore deve sentire l´azienda, il marchio aziendale deve marchiare il cuore dei manager. I manager devono portare alta la bandiera come la porta l´imprenditore. E l´imprenditore deve imparare a fare dei passi indietro sull´operatività e passi avanti sulle strategie, sulla visione, sul mantenimento e aggiornamento continuo della sua formula imprenditoriale aziendale.

 

settembre 2010
NEWS

AL VIA LA TERZA EDIZIONE DEL PREMIO
“Di PADRE IN FIGLIO”

Il gusto di fare Impresa

 

Il Premio “Di Padre in Figlio –Il gusto di fare Impresa” è organizzato da Iperion Corporate finance.

E’ promosso dalla Camera di Commercio Monza e Brianza e dalla Camera di Commercio di Milano, con il contributo tecnico di Edmond de Rothschild Sim, Deloitte e Contract Manager s.r.l.– con il supporto scientifico di AIDAF (Associazione Italiana delle Aziende Familiari), ALTIS dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Istituto Luigi Sturzo e il Centro di Ricerca sulle Imprese di Famiglia .

 

Il premio è stato vinto nel 2008 dalla mantovana Trerè S.p.A., guidata da Marco Rendini, figlio del fondatore Luigi Rendini.

 

Nel 2009 il Premio è stato assegnato a Zucchetti SpA, amministrata da Alessandro e Cristina Zucchetti, figli del fondatore Domenico Zucchetti.

 

Chi nel 2010 vincerà questo prestigioso premio?

 

Il  passaggio generazionale si conferma uno tra i principali “nodi” da risolvere, considerato che il 25% degli imprenditori italiani cita la crisi attuale, il 21% il carico di lavoro, il 19% i problemi di cash flow e l’11% i problemi personali (in particolare di salute) e di successione familiare; da notare un fortunato 4% che dichiara di non avere cause di stress nel proprio lavoro.

 

- il 50% sostegno a iniziative e progetti di imprese sociali o, in generale, organizzazioni non profit insistenti nel territorio;
- il 20% miglioramento delle condizioni dei lavoratori attraverso attività di formazione e di counselling;
- il 10% progetti di conciliazione lavoro e famiglia per le donne impegnate in azienda;
- il 15% iniziative di sostegno a progetti nazionali di ricerca su patologie gravi; il 5% maggior trasparenza delle decisioni aziendali maggior attenzione alla creatività socio competitiva dei collaboratori.