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Il Sole 24 Ore3 marzo 2003
IL TEMPORARY MANAGEMENT PREMIA LŽETAŽ E LŽESPERIENZA
Sono migliaia i dirigenti cinquantenni espulsi dal sistema industriale italiano. Una crisi ben superiore a quella del 1993. LŽipotesi che i manager cinquantenni siano meno flessibili dei giovani, piuŽ lenti, meno capaci di maneggiare le tecnologie innovative, a volte un poŽ burocrati, puoŽ essere vera, ma cioŽ non vale per tutti. Mentre vale per tutti lŽesperienza acquisita in anni e anni di lavoro che significano professionalitaŽ cumulata in migliaia di situazioni viste e gestite, capacitaŽ di affrontare i problemi con serenitaŽ, distacco, equilibrio e tenacia. E allora che fare quando si viene espulsi dal sistema della dipendenza? Prima di tutto vedere lŽuscita come una opportunitaŽ, non piangersi addosso e non battere le solite vie conosciute. Il sistema economico italiano non eŽ fatto di solo dipendenza, ma di imprenditorialitaŽ, di lavoro autonomo, di sociale, di culturale. Molti sono gli orizzonti che si possono aprire. Certo eŽ che bisogna avere una certa apertura mentale e una adeguata flessibilitaŽ per pensare in maniera creativa e trasversale. Per chi possiede queste doti, il problema, appunto, si trasforma in opportunitaŽ. E, credetemi, lŽho visto tante e tante volte. Se si eŽ dei veri dirigenti si dovrebbero possedere doti di autonomia, di managerialitaŽ, a volte anche di imprenditorialitaŽ che dovrebbero condurre a nuove opportunitaŽ di sviluppo, di lavoro e di divertimento. Bisogna saperle vedere, saperle cogliere, essere attivi, propositivi. Non passivi, non lamentarsi, non cercare di rientrare nel sistema della dipendenza, chiedendo le stesse garanzie che si avevano prima. Bisogna essere innanzitutto convinti del proprio valore umano e professionale, avere un approccio positivo contraddistinto da grande energia e ottimismo e bisogna saper valorizzare le proprie passioni. SiŽ, proprio le passioni. PercheŽ chi si diverte lavora meglio e trova sicuramente unŽopportunitaŽ innovativa e in grado di produrre reddito. Chiaro eŽ che un dirigente che, per esempio, ha fatto il direttore acquisti per tutta la vita nel settore alimentare, magari nella stessa azienda, che non ha mai coltivato altri interessi, sviluppando competenze diverse, troveraŽ molte difficoltaŽ nel risolvere il suo problema. LŽunica strada eŽ quella di contattare tutte le aziende del settore, soprattutto le piuŽ piccole, offrendosi come dipendente o come consulente. Chi possiede una passione forte, che lo diverte, che ha una sua unicitaŽ puoŽ sfruttarla, magari creando una piccola impresa, da solo o con altri, oppure fornendo il suo supporto a diverse imprese o istituzioni che operano nel campo. Se nella proprio vita si sono accettate le sfide, si sono percorse strade diverse con passione, umiltaŽ e impegno si scopriranno dentro di seŽ patrimoni di conoscenze da sfruttare, creando nuove combinazioni economiche e di relazioni. Tutto eŽ utile, nulla eŽ inutile se fatto con impegno e passione. Bisogna quindi investire il proprio tempo, le proprie energie e parte dei propri capitali nel progetto in cui si crede. Ed eŽ bene farsi aiutare da qualcuno che ha giaŽ percorso la strada dellŽautonomia imprenditoriale, farsi sostenere psicologicamente e operativamente nei primi passi di questa strada nuova e allŽinizio anche difficile. Ricordo un dirigente messo fuori da unŽazienda di logistica che, dopo un periodi di grave crisi, ha ritrovato serenitaŽ, lavoro e divertimento trasformando la sua passione per i trenini elettrici in una piccola impresa. Oggi vende modellini di treni di altissima qualitaŽ in tutta Europa ed eŽ diventato un riferimento nel settore. Lui eŽ ripartito da zero rinunciando a benefits, garanzie e status. Per chi vuole continuare lŽattivitaŽ di dirigente lŽalternativa piuŽ interessante eŽ rappresentata dal temporary management: attivitaŽ nata in Italia agli inizi degli anni novanta e sviluppata particolarmente in questi ultimi anni (si veda il sito www.contractmanager.com). Le aziende, di tutte le dimensioni, hanno oggi bisogno di professionalitaŽ elevate, di esperienza, per risolvere problemi precisi in tempi definiti. E cioŽ eŽ quello che offre una societaŽ di temporary management: un cumulato di esperienza nel capire i bisogni delle aziende, quelli detti e quelli non detti e di competenze nellŽindividuazione del manager giusto per affrontare e risolvere il problema per il quale la societaŽ di temporary management eŽ stata interpellata. EŽ un settore in sviluppo, certo non potraŽ assorbire tutte le risorse oggi disponibili, sicuramente peroŽ rappresenta una opportunitaŽ concreta per i manager capaci, adattabili, seri e dotati di professionalitaŽ forti nel loro campo di specializzazione. Rimangono poi le alternative classiche del rientro nel sistema sfruttando il proprio sistema di relazioni oppure entrare nel mondo della consulenza di direzione.
Ecco alcuni principi da fare proprie per riuscire a trasformare un problema in una opportunitaŽ:
1 - ESSERE CONVINTI DEL PROPRIO VALORE UMANO E PROFESSIONALE
2 - VALORIZZARE LE PROPRIE PASSIONI
3 - PERCORRERE NUOVE VIE PROFESSIONALI FINO IN FONDO
4 - INVESTIRE TEMPO E DENARI PROPRI NEL PROPRIO PROGETTO
5 - INDIVIDUARE UN MENTORE IMPRENDITORIALE
6 - RINUNCIARE AI PRIVILEGI E ALLO STATUS E RIPARTIRE DA ZERO
7 - SONDARE LŽALTERNATIVA DEL TEMPORARY MANAGEMENT
8 - NON SCARTARE LA CONSULENZA O LA DIRIGENZA
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