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Il Pozzo delle Notizie Il Pozzo delle Notizie
Dicembre 2001
DI NECESSITA´ VIRTU´

 

L´undici settembre è certamente da considerarsi un punto di svolta della storia dell´umanità, Una svolta sul piano politico, degli equilibri mondiali, della sicurezza e dei comportamenti delle persone. Siamo rimasti scioccati dalla innovatività dell´approccio al terrorismo, dalla freddezza, dalla determinazione e dal dramma umano che ci ha coinvolti tutti. Siamo stati colpiti al cuore di un sistema che pensavamo forte e ben organizzato. Ci siamo scoperti fragili e abbiamo avuto tanta paura, e l´abbiamo tuttora. Abbiamo subito un grande elettroshock e ci siamo accorti che tutto, d´ora in poi, sarà diverso. Il primo segnale che ci tocca da vicino è la crisi economica che era già latente prima dell´attentato e che oggi è a tutti evidente con il crollo della borsa, il calo dei consumi, i licenziamenti ed il blocco degli investimenti. Se vogliamo però cercare un segnale positivo per i mesi e gli anni a venire, lo possiamo trovare nel cambiamento dei consumi che la crisi sta portando. Abbiamo registrato un netto arresto del consumismo sfrenato con un crollo delle vacanze in paesi più o meno esotici (-70%), con consistenti cali nell´abbigliamento (-40%), con il crollo delle vendite di motociclette (-50%) e con il calo vistoso delle vendite di orologi (-47%). Abbiamo fatto una brusca frenata dei consumi voluttuari e ci stiamo ponendo delle domande; stiamo cercando di capire cosa fare, come investire i nostri risparmi, cosa comprare, che lavoro fare, come vivere il nostro tempo libero. Abbiamo scoperto che si può vivere senza l´ultimo telefonino, che non fa niente se la giacca non è griffata, che le scarpe, anche se non sono di moda, assolvono al loro compito e cioè di coprire i piedi mentre si cammina. Stiamo riscoprendo quelli che in economia si definiscono bisogni primari e cioè mangiare, dormire, vestirsi a scapito dei bisogni secondari e terziari, tra cui apparire, divertirsi, viaggiare.
Ci siamo accorti che la schiavitù del superfluo lega i comportamenti e brucia i budget familiari spingendo all´indebitamento per l´acquisto di beni inutili e costosi. Quante sono le famiglie che, pur non avendo un reddito elevato, hanno deciso di fare debiti per dotarsi dell´ultimo modello di televisore con antenna satellitare e abbonamento alle più importanti pay tv? Di colpo siamo diventanti più attenti nei consumi, più critici, più selettivi, più orientati alla sostanza. E allora facciamo di necessità virtù e riscopriamo il valore dello stare in famiglia, con gli amici, magari leggendo un bel libro o vedendo un film al cinema o a casa propria. Riscopriamo i tesori storici, architettonici e culturali della nostra bella Italia. Sempre nella storia del mondo i grandi cambiamenti, i salti culturali o tecnologici, sono avvenuti grazie ad importanti traumi. Cogliamo quindi l´opportunità, puntiamo sullo sviluppo ecosostenibile. E, nel nostro piccolo, utilizziamo i beni che abbiamo fino a che sono consumati; riscopriamo il valore intrinseco delle cose; riduciamo i consumi; ripariamo e ricicliamo. A Natale regaliamo più amore e meno oggetti, che poi finiscono nelle cantine. Devolviamo una parte della cifra che abbiamo stabilito per i regali alle organizzazioni che aiutano i meno fortunati. Ci sentiamo più felici.

 

febbraio 2012
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